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Gli interminabili - Razionalizzazione dello shopping compulsivo nel make up

Da shopaholic compulsiva ho ormai messo la testa a posto da un pò di anni: cerco di acquistare l'indispensabile (ovvero ciò che finisco), concedendomi ogni tanto qualche extra (ultimamente il mio debole sono le tinte labbra e non riesco a resistere a provare una marca nuova di cui ho sentito parlare molto bene nel web).
Ad ogni modo, in quest'ottica dell'usare-usare-usare (e poco acquistare) mi sono resa conto di quali sono i prodotti di make up che è più difficile terminare e che, quindi, è meglio non accumulare ossessivamente perchè poi smaltirli diventa difficoltoso anche utilizzandoli giornalmente.

Ma iniziamo con quella che io reputo "La lista degli Interminabili":

BLUSH

Solitamente, le confezioni dei blush contengono così tanto prodotto che, faccio veramente fatica a finirne uno. Sto utilizzando da + di un anno un blush di una vecchia collezione PUPA e nonostante sia bello scavato, la fine è lontana.
Se penso a tutti i blush che ho da parte non so veramente quando riuscirò a terminarli tutti.

Less is best - Il make up & le beauty routine

Qualche tempo fa mi è capitato di leggere questo articolo di Vanity Fair



Articolo simpatico dal quale si evince che nella fascia d'età 18-30 il tema make up è molto più sentito rispetto alle donne tra i 31 ed i 54.
Alla fine, non è altro che una conseguenza del boom tutorial di qualche anno fa, infatti le 18enni di oggi non sono altro che le 13enni di allora che hanno avuto modo di pasticciare con i trucchi seguendo tutti i tutorial di quelle che oggi sono YouTuber affermate.

Noi della fascia 31-54, veniamo da un passato da autodidatte (e poi, diciamocela tutta, noi siamo state adolescenti negli anni 70/80/90...c'è altro da aggiungere?).


Ad ogni modo, dall'articolo esce fuori che le italiane considerano nei must have nel trucco il blush ed il fondotinta.
Devo dire che, una volta tanto, mi ritrovo nella statistica :)

Negli ultimi anni ho ridotto il make up giornaliero e il minimo indispensabile per non sentirmi uno zombie sono proprio fondotinta, blush e illuminante (aggiungo un terzo prodotto ;) )

Fondotinta
In base alla stagione mi piace cambiare. Per l'inverno opto per fondotinta cremosi/liquidi mentre, per l'estate, preferisco fondotinta minerali o tinte colorate/bb cream. Al di là della stagione, comunque, il fondotinta è il prodotto necessario per avere un incarnato più omogeneo e "ordinato".

Prodotti (stra)testati e consigliati
Ultra HD Foundation di Make up for ever


Face & Body di MAC

Fondotinta Minerale di Mica Beauty Cosmetics
Oil Free Tinted Moisturizer SPF 20 di Laura Mercier
Blush
Prediligo i blush color corallo sulla mia carnagione, ma a ciascuna il suo. Nonostante non disegni i prodotti in crema, alla fine utilizzo quasi sempre blush in polvere. Danno quel color "salute" e sono indispensabili perchè il solo fondotinta, altrimenti, creerebbe una sorta di "tela bianca" e invece di migliorare, peggiorerebbe il risultato finale.

Prodotti (stra)testati e consigliati


(LOW COST)
Contouring Blush & Bronzing Powder di E.L.F.

Set your priorities and live the life you want


P R I O R I T A'
Il post di oggi è dedicato proprio a questa parola.

Come si fa a scegliere cosa è importante e cosa lo è meno? Su cosa bisogna investire le proprie risorse (tempo, affetti, denaro e qualunque altro tipo di risorsa) e di, conseguenza, impostare il proprio stile di vita?

Rispetto ai nostri nonni ed ai nostri genitori, viviamo in un mondo che ci dà una vasta gamma di possibilità da scegliere per impostare il corso della nostra vita.

Questa maggiore libertà di scelta è sicuramente un grande traguardo perchè non è giusto in alcun modo che un essere umano debba vivere una vita imposta da qualcun altro (che sia la famiglia, il partner o la società) ma, allo stesso tempo, ci porta ad acquisire un "potere decisionale" non indifferente.

Per come è impostata oggi la società, molto spesso si sente dire "se la giornata fosse fatta di 30 ore riuscirei a fare tutto". 
E se invece 24 ore fossero più che sufficienti? 
Ovvero, e se invece sto cercando di fare troppo rispetto alla risorsa disponibile, ovvero il tempo?

Ma allora, se il tempo è una risorsa limitata, cosa ha senso fare e non fare? 

Ed ecco che entra in gioco la parolina magica: priorità.
Di 5 cose da fare, magari se ne fanno solo 3 ed ecco che il tempo diventa più che sufficiente.

Detta così sembra una cosa semplice, ma rendiamo il tutto più complicato: e quando queste priorità sono relative a scelte fondamentali per vivere la vita che ci piace?


Esempi pratici?

Lavoro o famiglia? Occasioni lavorative o l'amore?  Matrimonio o vita da single? Figli sì o figli no?
Questi bivi valgono sia per gli uomini che per le donne.

Ogni qual volta che si fa più tardi del solito a lavoro o che si permette a un collega di chiamarti per questioni lavorative fuori dall'orario di lavoro, si sta dando la priorità a lavoro e si va a "sacrificare" un'altra parte della propria vita. Quel tempo extra dedicato al lavoro ti manda avanti su quella sfera e ti fa fare carriera, ma magari hai perso quei 10 minuti di tuo figlio che vuole raccontarti qualcosa della sua giornata, oppure hai perso quel treno che poteva permetterti di fare un incontro che avrebbe cambiato la tua vita.

Questo discorso può valere anche al contrario: e se invece si ha investito tutto su un amore sbagliato e, per questo, si sono perse altre occasioni? O se per dare priorità a quella persona si è dimenticato di dare priorità anche a sè stessi?

Insomma: come si fanno a decidere queste priorità?

Cosa è veramente importante per sè stessi e quindi dove bisogna investire le proprie risorse?

Attenzione, la risposta non è univoca: per qualcuno può essere più importante investire su un certo stile di vita piuttosto che un altro, ma come si fa a saperlo?

Come si fissano le priorità?

Sembra una domanda banale ma, una volta che si fissa un "ordine" nelle cose, si sta anche dicendo che si può fare a meno di qualcos'altro (o qualcun altro).

Tutto gira intorno a questo concetto che non è semplice ma, una volta trovata la quadratura di questo cerchio, il quadro prende forma e si raggiunge il proprio equilibrio, ergo: si vive la vita che si vuole senza pensare di combattere contro il tempo.


Decluttering a.k.a. Il pentimento di una (ex) shopaholic

Decluttering = fare spazio, liberarsi del superfluo (per vivere meglio).



Dall'America arriva il fenomo decluttering! Su YouTube è possibile vedere video di ragazze americane che, dopo anni di acquisti e accumulo di trucchi, vestiti, utensili per la cucina, ecc...ecc... hanno deciso di fare un pò di pulizia e di togliere di mezzo il superfluo. Ciò significa tirare fuori tutto quello che si è accumulato negli anni, farne una specie di inventario e buttare o regalare quello che, in molti casi, è rimasto persino imballato nella scatola. 

Allora, vorrei fare una piccola premessa: secondo me, noi donne, ce l'abbiamo proprio nel dna questo vizio di comprare comprare comprare anche quando non è necessario. Anche la donna più parsimoniosa ci casca. Mia madre non è una 'malata' di trucchi o altro, ma è più forte di lei, quando compra un latte detergente, ne prende 4 confezioni! Oppure mia nonna (una generazione a parte, una generazione che ha vissuto anche la guerra), si ritrova armadi con lenzuola o tovaglie mai aperte. 
Insomma...noi donne accumuliamo! E' un qualcosa che non si può cancellare.
Si può però limitare. Negli ultimi anni la mania dello shopping sta diventando, in alcuni casi, patologici, una vera malattia. 
La serie dei libri di 'I love shopping' ci ha fatto sorridere, ma esistono veramente persone che arrivano al punto di spendere più di quanto guadagnano. Ecco, questi sono livelli a cui non bisogna arrivare assolutamente e, se accade, si parla di una vera e propria patologia: lo shopping diventa una specie di "droga".

Ora, a parte questi casi estremi, arriviamo a esempi più concreti e meno preoccupanti...noi!;)

Io sono generalmente una persona parsimoniosa, ci penso mille volte prima di fare un acquisto ma, devo ammettere, fino ad un anno fa era abbastanza difficile trattenermi in profumeria (unico mio punto debole quando si parlava di shopping). Insomma, la carta Sephora GOLD non mi è stata inviata perchè sono simpatica, ma perchè ho speso una bella cifretta da Sephora negli anni scorsi. E fosse stato solo da Sephora! Vogliamo parlare dei sovvenzionamenti che ho dato a MAC o in qualunque altra profumeria? Ho iniziato così ad accumulare. Non ho mai speso cifre 'pericolose', nel senso che non mi sono mai indebitata nè ho speso al punto tale di non mettermi nulla da parte o dovermi privare di altre cose, ma sicuramente ho acquistato più di quanto una sola persona possa utilizzare in termini di consumo di prodotti di make up (e skin care).

L'ho fatto e non me ne pento ma, ad un certo punto, mi sono fermata. Un pò perchè, alla fine, le collezioni si ripetono (il rossetto corallo è il colore dell'estate? ma daiiiii!!), e un pò perchè, come vi ho detto, ho proprio cambiato il mio modo di vivere e così, da un giorno all'altro, mi son ritrovata a non provare neanche più piacere nel comprare un ombretto in edizione limitata (ad esempio). 

Quindi il mio 'decluttering' è avvenuto in maniera del tutto naturale. Nessuna decisione a monte, è accaduto e basta. E questo penso che sia quello che deve succedere a tutte. Non si decide a monte, deve essere una cosa così naturale che lo fai e basta, senza che questo diventi un peso.
Come quando si decide di smettere di fumare o si inizia una dieta: non si decide un giorno di 'smettere di fumare o di mangiare', semplicemente si inizia a non provare più lo stesso piacere nel fumare o nel mangiare in maniera sregolata. 

Ma analizziamo la cosa ancora più a monte. Perchè si 'diventa' shopaholic? Perchè si fuma? Perchè ci si ingozza di dolci? 
Il più delle volte dipende da un qualcosa a livello di subconscio: una situazione che viviamo male e in un certo senso ci 'sfoghiamo' in queste maniere che ci portano piacere nell'immediato. 
Come quando si passa una giornata stressante in ufficio e magari si va in palestra per scaricare la tensione. Ecco, la cosa è simile, con la differenza che la palestra porta giovamento mentre lo shopping compulsivo, al di là del piacere di possedere quella cosa in quel momento, poi si ripercuote sulle nostre finanze e nel nostro comodino (che pian piano inizierà ad essere troppo piccolo per contenere i nostri 28 blush).

Le 'dipendenze', sotto ogni punto di vista sono un qualcosa di negativo.

Io ho capito che acquistavo tanti prodotti di make up non solo perchè mi piacevano, ma perchè lo shopping mi faceva stare bene perchè, dall'altra parte, stavo vivendo una situazione che non mi faceva stare serena e, invece di affrontarla, trovavo 'consolazione' nell'acquisto di un nuovo rossetto. Una volta risolta la questione che non mi faceva stare bene, automaticamente ho smesso di fare super acquisti in profumeria.
Ciò non significa che ora non compro nulla, ma compro solo un qualcosa che mi colpisce veramente tanto o che mi serve (al momento ancora niente, ho un bel pò di cose da smaltire;)).

Recentemente ho rimesso a posto i miei trucchi, sia per fare un punto della situazione, sia per sistemarli in una maniera più ordinata. 
Non ho buttato nulla (per fortuna non è andato niente a male e le cose che non ho usato sono sigillate ed in ottimo stato), ma ho regalato un bel pò di cose a mia sorella e ad una mia amica che sicuramente li useranno più di me e ne troveranno giovamento :) Perchè tenere quella palette mai utilizzata nel cassetto se qualcun altro la può usare fin da subito? Ho anche trovato cose che mi stavano bene ma, magari, stavano meglio a mia sorella, e quindi ho deciso di darle a lei. 
Possiedo ancora molte più cose di quante siano necessarie, ma l'obiettivo è quello di usare pian piano tutto e, devo dire, ci sto riuscendo. 

Insomma, il mio è stato quasi un 'decluttering involontario'. Ovviamente, non sto dicendo che chiunque acquista un sacco di cose significa che sta vivendo un qualcosa di 'infelice' nella sua vita, anzi! Nel mio caso è stato così ma non voglio sicuramente generalizzare la cosa.

Quindi, al di là di questi consigli 'psicologici', quali sono i miei consigli pratici per il decluttering di prodotti di make up?
  1. Tirate fuori dai cassetti tutti i vostri prodotti e metteteli su un telo. Se il vostro primo pensiero sarà 'ma questo quando l'ho comprato?' oppure 'ma ho davvero tutte queste cose?', siete pronte a fare un pò di pulizia.
  2. Guardate con obiettività i vostri rossetti, gloss, fard, ecc..ecc... e chiedetevi: 'ma questo colore mi valorizza davvero?' oppure 'l'ho indossato una sola volta in 1 anno, vale la pena tenerlo? inizierò ad utilizzarlo?'. Se la risposta è NO a queste domande, valutate di regalare il prodotto a una vostra amica o parente a cui magari sta meglio. Se invece la risposta è SI, tenetelo, e magari dal giorno successivo inizierete ad utilizzarlo con una maggiore frequenza (della serie 'un tesoro ritrovato').
  3. Avete 5 matite dello stesso identico colore? Ok, 3 le potete regalare.
  4. Controllate la consistenza dei prodotti cremosi. Se li avete aperti e hanno cambiato odore/consistenza, buttateli, sono scaduti! Purtroppo è stato uno spreco, ma non potete continuare a tenerli (vi fanno male!!!).
  5. Avete tenuto anche le scatole di carta? Ok, a parte packaging molto molto particolari che vi fa piacere tenere da parte (io ho le scatoline MAC della collezione Marilyn messe da parte perchè amo collezionare oggettistica/dvd/libri sulla Monroe), buttate il resto. Occupano solo spazio e cmq sono solo scatole! 
Sono 5 consigli 'banali', ma con questi piccoli accorgimenti potrete iniziare a fare un pò di pulizia ;)

Spero di esservi stata d'aiuto o cmq d'avervi dato qualche spunto per riflettere ;)