lunedì 30 aprile 2012

Io? MU(uuuu)A? Perchè no?

Chi mi legge su Facebook, saprà già da un bel pò che ho seguito il corso romano di Monica Robustelli (The Makeup Artist School). Ieri è stata la mia ultima lezione, prossimamente seguirà la prova finale (ta daaa), la consegna dell'attestato e via dicendo. Insomma, questo per dire che ho seguito questo corso ma che, al di là delle lezioni ormai terminate, secondo me l'avventura non è finita, ma è semplicemente iniziata. Per questo nasce una nuova categoria in questo blog, chiamata per l'appunto "MU(uuuu)A". Un pò perchè sono una malata dell'organizzazione, del catalogare e via dicendo, e poi perchè voglio parlarvi di tutto quello che sarà collegato a questa mia fantastica esperienza che tanto mi ha dato, tanto mi sta dando e tanto, sono sicura, continuerà a darmi. Attenzione, Mu(uuuu)A, non MUA...secondo me i MUA hanno ben più anni di studio e di pratica alle spalle della sottoscritta;)

Iniziamo col parlare di come questa esperienza ha cambiato il mio approccio ai cosmetici. Sembra strano ma dopo questo corso, invece di correre a comprare 10000 e più prodotti da utilizzare, mi sento molto più parsimoniosa e guardo gli acquisti in una maniera diversa.



Sicuramente ci sono prodotti che possono essermi molto utili quando si trucca per professione, ma non è l'ombretto da 15 euro, piuttosto una spugna in più. Insomma, non significa che non comprerò più un ombretto da 15 euro nel caso mi piaccia, ma sarà più per un uso mio personale piuttosto che per lavorare.

Infatti l'approccio quando si utilizzano i cosmetici per lavorare è quello della PRATICITA'. L'ombretto deve essere pratico. Il pennello, pure. Nel prossimo post vi parlerò del mio stage fatto qualche giorno fa, vi dico solo che a fine giornata guardavo ed "accarezzavo" qualcuno dei miei pennelli quasi come se stessi cercando di farlo "riprendere". Un pennello non può costare troppo perchè, quando lo si utilizza su 30 persone, si potrebbe iniziare a piangere se inizia a perdere la forma perchè, per forza di cosa, non si può "coccolarlo" come facciamo per i pennelli che usiamo per noi stesse. Ciò non significa che non si possa spendere una certa cifra per un pennello, però bisogna stare attente all'utilizzo ed allo scopo per cui lo si scegliere di usare.

Ho imparato a vedere come alcuni prodotti sono spinti soprattutto dal marketing che c'è dietro, e che molte volte (più di quanto già immaginassi), ci facciamo conquistare dal marchio o dalla confezione. A volte possiamo avere delle convinzioni sui prodotti che sono dure a morire e che, a volte, possono ritenersi dei veri miti e leggende.

Ho imparato infine che, tramite YouTube, abbiamo un sacco di convinzioni sui make up artist che non sempre corrispondono alla realtà, soprattutto per quanto riguarda la scelta dei prodotti da utilizzare o i marchi preferiti.

Insomma, quel che il project pan non è riuscito a fare, c'è riuscito questo corso di trucco: diminuire drasticamente gli acquisti in makeup ;)

A presto col racconto del mio stage grazie alla scuola, a Revlon ed a "Un volto per Estasi"...STAY TUNED!

3 commenti:

  1. Da adesso ti seguo! Come potrei non farlo, sei troppo interessante per quello che scrivi e soprattutto come persona! Lo sai: ti adoro!

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  2. Che post interessante! Voglio proprio saperne di più.

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  3. @Sophie: grazie cara:°°°°)
    @DramanMakeup: prossimamente continuerò a scrivere a riguardo, sono molto ispirata in tal senso e ho tante cose da scrivere:°D Ciao!!

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